Sottotitoli e tracce audio: formati, come sceglierli e perché a volte non compaiono
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Uno stesso video può avere più tracce audio (lingue, commenti, audiodescrizione) e più sottotitoli. Sceglierli è facile; capire perché a volte non compaiono, un po’ meno. Ecco i formati più comuni, come si scelgono in Whatplay e cosa controllare quando qualcosa non va.
Sottotitoli di testo e di immagine
Ci sono due grandi famiglie:
- Di testo: il file contiene le frasi e i loro tempi, e il player le disegna. Occupano pochissimo e si modificano con qualsiasi editor di testo.
- Di immagine: ogni sottotitolo è un disegno già pronto. Sono quelli dei dischi Blu-ray (PGS) e dei DVD (VobSub) e di molte trasmissioni della televisione digitale (DVB). Non se ne può cambiare il carattere né correggere il testo.
I formati di testo più comuni
SRT (SubRip)
Il più semplice e diffuso. Ogni sottotitolo ha un numero, un tempo di inizio e uno di fine, e il testo, con una riga vuota tra uno e l’altro:
100:00:02,500 --> 00:00:05,000¿Has visto lo que hay en la playa?200:00:05,800 --> 00:00:08,200Ven, corre, antes de que suba la marea.
WebVTT (.vtt)
Il formato dei sottotitoli del web e di HLS. Somiglia molto a SRT: inizia con la riga WEBVTT, i millisecondi vanno dopo un punto (00:00:02.500) e supporta posizioni e un po’ di stile.
ASS e SSA
Molto usati dagli appassionati di sottotitolaggio: permettono caratteri, colori, posizioni esatte ed effetti come il karaoke. Non tutti i player disegnano questi effetti allo stesso modo, e quelli più elaborati possono apparire semplificati.
Altri
TTML, in XML, diffuso sulle piattaforme e in DASH; e i sottotitoli che viaggiano dentro il segnale video stesso, CEA-608 e CEA-708, che Whatplay indica come «CC».
Dove si trovano i sottotitoli
- Dentro il file: un MKV può contenere molte tracce di sottotitoli; un MP4 di solito meno.
- Dentro la trasmissione: in HLS e DASH, come tracce separate dichiarate nel manifest.
- In un file a parte: un .srt o .vtt accanto al video. Perché Whatplay lo carichi, mettilo in una lista W3U nel campo
subtitledel video, per esempio"subtitle": "https://example.com/videos/viaje.srt". Whatplay riconosce il formato dall’estensione dell’indirizzo (.srt, .vtt, .ass, .ssa o .ttml), quindi non cambiarla. Il formato W3U è spiegato in M3U, M3U8 e W3U.
Come sceglierli in Whatplay
- Nel player, tocca «Opzioni».
- In «Sottotitoli», scegline uno o «Disattivati». Quando apri un video, i sottotitoli partono disattivati finché non li chiedi.
- In «Audio», scegli la traccia audio. Ognuna indica la lingua, il codec e i canali (per esempio, «AC3 5.1»); quelle senza nome compaiono come «Traccia 1», «Traccia 2»…
Se vuoi sempre la stessa lingua audio, sceglila in Impostazioni › Player › «Lingua audio preferita» e verrà impostata da sola quando il video ce l’ha. Accanto ad alcuni sottotitoli vedrai «SDH», quelli pensati per le persone sorde, che descrivono anche i suoni, o «forzati», quelli che traducono solo ciò che si dice o si legge in un’altra lingua, come un cartello o una frase isolata. Il centro assistenza lo riassume in Sottotitoli e tracce audio.
Perché a volte non compaiono
- «Questo video non ha sottotitoli»: il file o la trasmissione non li includono. Alcuni siti caricano i sottotitoli con il proprio player, separati dal video, e non arrivano insieme a lui.
- Compaiono simboli strani al posto delle lettere accentate: il file non è in UTF-8. Aprilo con un editor di testo e salvalo con questa codifica.
- Sono in anticipo o in ritardo: il file è di un’altra versione del video, con un altro montaggio o un’altra frequenza dei fotogrammi. Cercane uno fatto per la tua versione o correggi i tempi con un editor di sottotitoli.
- Il file esterno non si carica: apri il suo indirizzo in un browser. Se non si scarica lì, non ci riuscirà nemmeno il player.
- Il formato non viene riconosciuto: controlla che l’estensione dell’indirizzo corrisponda a ciò che c’è dentro.
Tracce audio che non si sentono
Se una traccia compare nell’elenco ma non si sente, molto probabilmente il telefono non sa decodificarne il formato, come succede spesso con DTS o TrueHD. Lascia Impostazioni › Player › «Motore di riproduzione» su Automatico: così, quello che il sistema non apre lo apre l’FFmpeg di Whatplay. Lo spieghiamo in formati video e audio. Se un film ha la traccia nella tua lingua in un formato impegnativo e un’altra in AAC, quella in AAC darà meno problemi su qualsiasi dispositivo.
Quando invii alla TV
Quando invii a un Chromecast, i sottotitoli di testo possono arrivare alla TV tramite il telefono; in «Opzioni» › «TV» vedrai se vengono inviati. Su Android 17 o versioni successive serve l’autorizzazione «Dispositivi nelle vicinanze», e Whatplay ti avvisa se manca. I sottotitoli di immagine non vengono inviati alla TV. E mentre la TV riproduce, in «Opzioni» puoi cambiare solo i sottotitoli: scegli la traccia audio prima di inviare.