Dove trovare contenuti legali da guardare su Whatplay
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Whatplay arriva vuota. È un player, come quello per i video del tuo computer: non include, non vende e non fornisce link a canali, film o liste, e quello che guardi dipende da ciò che aggiungi tu. E i contenuti legali sono molti più di quanto sembri: i tuoi video, le opere con licenze libere, ciò che le emittenti offrono apertamente sul loro sito e ciò che paghi già al tuo provider TV. Ecco come sfruttare ciascuno e come capire se qualcosa si può guardare in tutta tranquillità.
1. I tuoi video
La cosa più ovvia, e spesso la più dimenticata: i video del telefono, i filmati di famiglia, i viaggi, le lezioni o le conferenze che hai registrato, quello che esce dalla tua fotocamera. Sono tuoi e puoi guardarli dove vuoi.
- Quelli salvati sul telefono sono nella scheda Media («Video e musica del telefono»), non appena dai a Whatplay l’autorizzazione a leggerli. Puoi anche aprire un singolo file con «Apri file».
- Quelli del computer o di un NAS si guardano con una cartella condivisa via HTTP in casa e una lista. Lo spieghiamo nella guida su come guardare i video del computer o di un NAS, che insegna anche a organizzarli con copertine e cartelle.
2. Opere con licenza Creative Commons
Creative Commons è un insieme di licenze con cui un autore permette in anticipo ad altri di guardare, copiare o condividere la sua opera, a determinate condizioni. Le più comuni:
- CC BY: puoi guardarla, copiarla, condividerla e perfino modificarla, purché citi l’autore.
- CC BY-SA: lo stesso, e ciò che crei a partire da essa va condiviso con la stessa licenza.
- CC BY-NC: solo per usi non commerciali.
- CC BY-ND: si può condividere, ma non modificare.
- CC0: l’autore rinuncia a tutti i diritti a cui la legge gli permette di rinunciare.
Per guardarle a casa, va bene una qualsiasi. Le condizioni contano quando condividi l’opera, la modifichi o la usi a fini commerciali.
I film aperti della Blender Foundation
Un ottimo esempio sono i film aperti della Blender Foundation, realizzati con Blender, il programma libero di animazione: Elephants Dream, Big Buck Bunny, Sintel o Tears of Steel, tra gli altri. Sono pubblicati con licenza Creative Commons Attribution (CC BY), quindi basta citarne gli autori, e si usano moltissimo per provare player e TV. Li trovi sul sito di Blender Studio; controlla la licenza di ciascuno nella sua pagina.
Altri archivi con licenze libere
Ci sono archivi che raccolgono video con licenze libere e indicano quella di ogni file nella sua scheda, come Wikimedia Commons o Internet Archive. Su questi siti chiunque può caricare materiale, quindi non basta che qualcosa sia lì: controlla in ogni scheda che licenza ha e chi lo pubblica.
3. Opere di pubblico dominio
Un’opera entra nel pubblico dominio quando scadono i suoi diritti d’autore. Da quel momento chiunque può guardarla, copiarla e diffonderla. Nell’Unione europea la regola generale è che questo avviene settant’anni dopo la morte dell’autore, con alcune eccezioni: in Spagna, per esempio, le opere di autori morti prima del dicembre 1987 hanno un termine di ottant’anni. In un film contano più autori, come il regista, lo sceneggiatore o il compositore della musica, quindi «è un film molto vecchio» non basta per considerarlo libero.
La scelta più sicura sono le raccolte pubblicate da cineteche, archivi e biblioteche dopo aver verificato i diritti. Internet Archive, per esempio, ha raccolte di cinema d’epoca e documentari; come per tutto il resto, controlla la situazione di ogni opera. E ricorda che un restauro, un doppiaggio o dei sottotitoli nuovi possono avere diritti propri anche se l’opera originale è libera.
4. Ciò che le emittenti offrono apertamente sul loro sito
Molte emittenti televisive e radiofoniche pubblicano sul proprio sito programmi, notiziari o la loro diretta, aperti a chiunque lo visiti. Se un sito offre un video di questo tipo, puoi aprirlo nel browser di Whatplay e, se il video non ha DRM, guardarlo nel player di Whatplay.
- Entra sempre dal sito ufficiale dell’emittente, non da pagine di terzi che dicono di ritrasmetterne il segnale.
- Rispetta le sue condizioni d’uso. Se qualcosa si può vedere solo da un certo paese, è una condizione del servizio, e Whatplay non serve ad aggirarla.
- Ciò che è protetto con DRM si vede solo sul sito stesso o nell’app ufficiale. Lo spieghiamo nella guida sul browser di Whatplay e il DRM.
5. Il tuo provider TV, con il tuo contratto
Se paghi un servizio televisivo, alcuni provider permettono ai loro clienti di guardarlo in altri player, con i dati dell’account del provider (server, nome utente e password) o con una lista propria. Se il tuo lo offre, in Whatplay lo aggiungi da Liste › «Aggiungi lista» › «Account del provider», e vedrai ciò che include il tuo contratto, con la sua guida ai programmi. Fallo solo con provider autorizzati a distribuire quei contenuti nel tuo paese: Whatplay non vende né consiglia provider. Lo spiega il centro assistenza in Come aggiungo l’account del mio provider?
Campanelli d’allarme
Diffida se qualcuno ti offre per pochi soldi, o in cambio di niente, canali, film o serie a pagamento senza esserne il distributore ufficiale, o se ti vende una «lista» per un’app. Molto probabilmente è illegale e, spesso, una truffa: il servizio sparisce, perdi i soldi e hai dato i tuoi dati a chi non dovevi. Whatplay non vende liste e non ha alcun rapporto con chi le vende. Per guardare contenuti a pagamento, sottoscrivi un abbonamento con chi ne detiene i diritti.
Come capire se qualcosa è legale
- Chi lo pubblica? L’autore, la casa di produzione, l’emittente o un archivio riconosciuto sono un buon segno. Un sito anonimo, no.
- Che licenza ha? Le opere libere lo dicono chiaramente, di solito in fondo alla pagina o nella scheda del file.
- È troppo bello per essere vero? Se una prima visione o un servizio a pagamento si può vedere senza pagare su un sito qualsiasi, diffida.
- Hai un contratto? Se è a pagamento e lo guardi tramite il tuo provider, è il tuo contratto a dire dove e come puoi guardarlo.