Il browser di Whatplay: come rileva i video e perché il DRM non si riproduce
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Whatplay include un browser web completo, con segnalibri e cronologia. Navighi come in qualsiasi altro, con una differenza: mentre la pagina si carica, Whatplay controlla se ci sono video e te li propone per aprirli nel suo player, con la finestra mobile e l’invio alla TV. Qui ti spieghiamo come li trova, cosa significa ogni avviso e perché ci sono video che non potrà mai aprire.
Come trova i video
Il browser non modifica la pagina né ne blocca i contenuti: osserva. Cerca indizi in più modi contemporaneamente:
- Ciò che chiede la pagina: se scarica un manifest HLS (.m3u8) o DASH (.mpd), o un file video, lo vede passare, anche se l’indirizzo non ha estensione.
- I player della pagina: gli elementi video e audio del sito, con le loro dimensioni, la loro durata e la loro immagine di copertina.
- Il markup standard: molti siti descrivono i loro video per i motori di ricerca, per esempio con il tag
og:videoo con dati strutturati di tipo VideoObject. - I link: quelli che portano a file video, audio o a liste, come .mp4, .mkv, .webm, .mp3, .m3u o .w3u.
Quando trova qualcosa, vedi il numero di video. Toccandolo si apre «Video di questa pagina», con ciascun video, il suo tipo (MP4, M3U8…), la sua durata e, se è uno stream adattivo, fino a che risoluzione arriva («fino a 1080p») e quante qualità ha.
La verifica
Prima di riprodurre, Whatplay verifica ogni candidato: lo richiede come farebbe la pagina, ne legge l’inizio e decide in base al contenuto, non all’estensione né a quello che dice il server, che spesso si sbaglia. Così sa se è un video diretto, un HLS, un DASH, una lista di canali o una normale pagina web. Da qui vengono gli stati che vedrai:
- «Verifica in corso…»: lo sta controllando.
- «Non verificato: si verifica all’apertura»: la pagina si limita a citarlo, per esempio in un link; si controlla quando lo tocchi.
- «Protetto con DRM: non si può aprire»: lo spieghiamo più avanti.
- «Si apre solo sul suo sito»: il video è nascosto dentro delle immagini e solo il player di quel sito sa riprodurlo. Si vede lì, a schermo intero, ma non si può inviare alla TV.
- «Quel link non porta a un video» o «Questo indirizzo è una lista di canali»: nel secondo caso puoi importarla nelle tue Liste.
Cos’è il DRM
Il DRM (gestione dei diritti digitali) è un sistema che cifra il video e permette di decifrarlo solo ai player autorizzati, con una licenza che viene richiesta a ogni riproduzione. Lo usano le piattaforme a pagamento e molti servizi con contenuti acquistati o noleggiati. I più noti sono Widevine (di Google), PlayReady (di Microsoft) e FairPlay (di Apple). Sul web funzionano tramite un componente standard dei browser, le Encrypted Media Extensions (EME), e la decifratura avviene in una parte protetta del dispositivo, perché l’immagine non esca da lì senza controllo.
È diverso dalla cifratura AES-128 di HLS, che protegge il video solo durante il tragitto: qualsiasi player HLS lo apre se può scaricare la chiave, e lo fa anche Whatplay. Ne parliamo in HLS e DASH.
Perché Whatplay non riproduce il DRM
Aprire un video con DRM fuori dal player ufficiale del servizio vorrebbe dire aggirare quella protezione, e Whatplay non aggira il DRM di nessuno. Per questo, quando rileva che una pagina riceve video cifrato o che il suo manifest dichiara il DRM, non lo propone e te lo dice: «Questa pagina riproduce un video protetto con DRM. Quel video si può vedere solo sul sito stesso.» Per quei contenuti usa il sito o l’app ufficiale del servizio, dove hai il tuo abbonamento. Inoltre, Whatplay non scarica file: se un sito offre un download, vedrai «Whatplay non scarica file».
Avvisi che puoi vedere
- Cookie: se il sito ti chiede di scegliere nel suo avviso sui cookie, scegli tu nella pagina.
- «Verificare che sei una persona»: alcuni siti chiedono una verifica. Whatplay non la salta: la fai tu nella pagina e, quando compare il video, passa al player. Lo spiega il centro assistenza in Un sito chiede di verificare che sono una persona.
- Finestre pop-up e reindirizzamenti: il browser li blocca e ti avvisa; se una finestra ti serve, puoi aprirla.
- Un’altra applicazione: se la pagina vuole aprire un’altra app, prima te lo chiede.
Trucchi utili
- «Versione desktop», nel menu del browser, carica il sito come su un PC: è utile quando la versione mobile nasconde il player.
- Salva i siti che usi di più in «Segnalibri»; se usi la sincronizzazione, arrivano anche sugli altri tuoi dispositivi.
- In Impostazioni › Browser, «Cancella dati di navigazione» elimina cookie, cache, dati dei siti e cronologia, e con «Motore di ricerca» scegli quello che si usa quando scrivi nella barra.
- Su Android TV il browser si usa con un puntatore che muovi con le frecce del telecomando, e OK fa clic.
- Con il controllo genitori puoi chiedere il PIN per aprire il browser; lo spieghiamo nella guida sul controllo genitori in casa.
E ricorda che ogni sito ha le sue condizioni d’uso: rispettale.